Ryanair: low cost a danno dei clienti
Postato Lunedì 19 Maggio 2008 da Clyde in:Economia, politica & società, Marketing & Comunicazione, Vita da Clyde

Evviva i Low Cost? Si, verrebbe da dire, ora possiamo viaggiare in tutta Europa con facilità, grazie alla miriade di compagnie che da diversi anni a questa parte offrono la possibilità di acquistare biglietti aerei a prezzi irrisori, via web. Il fondamento su cui si basa la strategia dei prezzi low
cost è: tagliare, tagliare, tagliare. Tagliare tutti i servizi che sono considerati superflui (facendoli pagare al cliente, se li desidera) e offrire al prezzo più basso solo il servizio “core”, ovvero: il volo. Tra le varie compagnie di questo tipo spicca Ryanair, per aggressività delle tariffe, copertura delle tratte e campagne di comunicazione. Ma è davvero tutto oro quello che luccica?
Noi vogliamo portare l’esperienza negativa personale (mia e di Luca Conti), frutto di decine di viaggi effettuati con questa compagnia. Precisiamo si da subito che NON vogliamo mettere in discussione il principio dei voli “low cost”, né il vantaggio enorme che al consumatore hanno portato e continuano a portare. Vogliamo però criticare fermamente il principio secondo cui OGNI comportamento o disservizio può essere considerato “legale” o accettabile solo per il fatto che un servizio si paga meno. Vediamo di riassumere queste esperienze negative.
1) Acquisto del biglietto
Dal sito di Ryanair si può facilmente prenotare il volo desiderato. Si sceglie aeroporto d’origine e destinazione, data di partenza/arrivo, ecc. Ma i problemi iniziano una volta confermati questi dati.
Nelle pagine di impostazione dettagli di viaggio e pagamento TUTTO è congegnato per incrementare il costo del biglietto:
-Il menu sulla quantità di bagagli da affidare al checkin (che discrimina il prezzo) è guarda caso l’unico senza titolo e facilmente non viene visto. Nelle voci di questo menu è appositamente abbinata anche l’informazione su COME verrà effettuato il check-in (in aeroporto o online), anche se sono scelte che dovrebbero essere distinte. Infatti, l’indicazione “senza bagaglio”, presenta 2 possibili scelte: checkin in aeroporto / checkin online. Perchè sono abbinate nello stesso menu? perchè hanno costi diversi. Occorre prestare attenzione a scegliere la voce “online”. altrimenti il prezzo sale di 12 Euro (12 euro per effettuare un controllo normale per qualunque compagnia).

-Nel menu “Conferma il paese di residenza per acquistare l’assicurazione medica e di viaggio”, verrebbe spontaneo (come da titolo) selezionare il paese di residenza. Peccato che occorra invece selezionare la voce “Assicurazione di viaggio non richiesta” (posta nello stesso menu, anziché in un apposito flag) per precisare che non la si vuole ed evitare il sovrapprezzo

-Una volta districatisi tra i vari menu e annullati con fatica i sovrapprezzi, si procede finalmente con l’acquisto. Si può pagare con diverse carte di credito. Ma solo alla fine dell’acquisto ci si rende conto che è stata applicata una tassa di 10 euro (pagamento con Visa). Sono queste le tasse che Visa chiede a Ryanair? Come mai in tutti gli altri acquisti online questa tassa (in queste dimensioni) non è prevista?
2) Check-in in aeroporto / check-in online
-Se disgraziatamente non avete capito come funziona la prenotazione ai punti precedenti, incapperete nelle disavventure che abbiamo subito sulla nostra pelle. Per 2 mesi l’indicazione sul sovrapprezzo in caso di check-in in aeroporto (introdotta solo da qualche mese) era ancora meno chiara sul sito. Testimone è il fatto che presentandosi al check-in di Ryanair ci si trovava in compagnia di decine di passeggeri ignari che venivano (e vengono) spediti alle Biglietterie di Ryanair per pagare il sovrapprezzo. Molti non capiscono, il personale del check-in non spiega (non sono dipendenti Ryanair ma operatori dell’aeroporto) e il passeggero si mette in fila alle casse. Ma nemmeno le biglietterie hanno dipendenti Ryanair. E’ tutto personale aeroportuale e NESSUNO fornisce spiegazioni. E’ così e basta. Bene, quindi occorre pagare 12 Euro (notare che fino a pochi mesi fa l’importo era di 3 Euro). Peccato si possa pagare SOLO con carta di credito. Già, i contanti non sono accettati. E quindi il poveraccio sprovvisto del rettangolino di plastica prezioso non parte. Resta a terra. A meno di trovare un gentile compagno di disavventure che (come il sottoscritto) presti la carta di credito. E’ legale tutto ciò?
-Ok, avete capito che occorre fare il Web Check-in per non pagare. Ma non è così semplice. Ci si collega al sito di Ryanair fino a 4 ore prima della partenza cliccando sul bottone “On line check-in”. Si inseriscono i propri dati e si dovrebbe ottenere la preziosa stampata che ti consente di saltare il Check-in aeroporto e risparmiare code e 12 euro. Il problema è che questo sistema a volte, stranamente, fa le bizze. E ci si trova con una inquietante schermata bianca a fine operazione. Ripeti la procedura enne volte e nulla. Allora che si fa? Si chiama il Call Center Ryanair (sempre che siate abbastanza in gamba da trovare il numero sul sito…) e ti risponde una simpatica signorina che, candidamente, ti dice che non ci può fare nulla e che dovresti stampare la schermata bianca e presentarla al check-in. Provi a chiedere delucidazioni ma…che strano, la linea cade. Quindi stampi la pagina bianca, la porti in aeroporto e, sorpresa! Il personale del check-in ovviamente non ne sa nulla (non è dipendente Ryanair, ricordate?) e ti spedisce a pagare i tuoi 12 euro alle casse. Comodo no?
-Tralasciamo volontariamente i costi richiesti in caso si voglia affidare dei bagagli al check-in, non perchè non siano prezzi vergognosamente alti, ma solo perchè sono indicati in maniera abbastanza chiara sul sito. E’ il low cost, baby.
-Il limite orario di chiusura del check-in è tassativo e rigoroso. Basta arrivare due minuti d’orologio in ritardo e anche meno per vedersi negare l’imbarco, senza se e senza ma. L’unica alternativa è andare alla biglietteria e cambiare il biglietto con un altro volo alla generosa offerta di 75 euro di penale. Tutto ciò è stampato a chiare lettere ovunque, sul web e in aeroporto. Non discutiamo la regola ma l’applicazione alla lettera. In caso di ritardi, va da sé, Ryanair non rimborsa neanche un centesimo.
3) Imbarco e volo
-Una volta finalmente imbarcati, cosa ci può succedere ancora? Basta leggere l’articolo di Panorama e il libro recentemente pubblicato: “Ryanair. Il prezzo del low cost” di Siobhàn Creaton (Egea), una giornalista irlandese corrispondente dell’Irish Times. Oltre al trattamento normalmente scortese a cui ci si fa un po’ il callo, vengono citati alcuni casi inquietanti: un medico sassarese è stato costretto ad abbandonare il velivolo perché non ascoltava le informazioni di sicurezza impartite dalla hostess prima del decollo, un musicista cieco e quattro colleghi sono stati fatti scendere da un volo dalla Sardegna a Londra perché erano stati scambiati per terroristi, una passeggera è restata a terra perché non voleva abbandonare il suo peluche a forma di coccodrillo. No comment.
-Sul volo in sé nulla da eccepire. Il pilota è bravo, fa di tutto per arrivare in orario. Chiaramente durante il volo se vuoi una goccia d’acqua la devi pagare a peso d’oro, ma anche qui, non ci lamentiamo. Lo sapevamo e quindi nessun problema.
Fino a che punto è legittima questa strategia? Qual è il confine tra servizio pagato poco e insulto al cliente? A nostro giudizio sembra che questa delle compagnie low cost sia una “zona franca”, libera da qualunque controllo e regola. Così non può funzionare. Anche perchè, sempre leggendo l’articolo di Panorama e il libro della Creaton, si evince che queste disavventure non sono altro che le conseguenze della strategie di Michael O’Leary, patron della compagnia aerea Ryanair, che dice “Siamo nel mezzo di un massiccio programma di riduzione dei costi”. Strategia che non si abbatte solo sui passeggeri ma anche, e questo è grave altrettanto, sui dipendenti della compagnia, con i rischi sulla sicurezza che ben conosciamo in altri settori. Orari impossibili (turni anche di 19 ore!), sfruttamento di dipendenti alle prime armi e sindacato che non riesce a portare avanti alcun tipo di trattativa:
“Ryanair non segue nessuna regola -spiega Claudio Genovesi, segretario nazionale di Fit-Cisl“.
Non sono bastate le “reiterate sollecitazioni” né “una sentenza del tribunale di Velletri”. L’azienda, in sostanza, non ascolta i sindacati e sceglie autonomamente le regole per i propri dipendenti.
D’accordo, possiamo cambiare compagnia, nessuno ci obbliga a scegliere Ryanair. Ma non è né lecito né moralmente accettabile che si volino così platealmente le regole di servizio offerto senza che nessuno protesti o esiga dei cambiamenti. Consentiteci almeno di dire la nostra.



In questo momento: Clyde Alfredo Milioni, idolo del web | Roma la Repubblica.it

19 Maggio 2008 alle 9:15
Bravo Claudio.
La passa-parola può aiutare nel smettere il mito di un low cost che forse
lo è solo se non cade in uno delle tante trappole!
19 Maggio 2008 alle 9:48
grazie sean…d’altra parte dobbiamo usare il potere della conversazione e dei blog anche per fare emergere situazioni negative e non solo fare good mouth
19 Maggio 2008 alle 11:48
Su alcune cose concordo, su altre no.
Personalmente con i soldi spesi per tre A/R per Oslo con Ryanair sarei riuscito a fare solo uno volo A/R con compagnia di linea (che poi è solo una… Sas).
Certo, alcune tasse che hanno aggiunto sono folli e incomprensibili ma se loro usano l’astuzia inizi ad usarla anche tu (per esempio pagamento con Visa Electron che non ha la tassa da pagare). Non è oro tutto ciò che luccica ma meno male che ci sono le low cost, bisogna utilizzare “intelligenza”
19 Maggio 2008 alle 12:09
[...] Luca Conti e Claudio Vaccaro, ma sinceramente rimango basito di fronte ai due post gemelli che i due hanno appena scritto a proposito delle loro esperienze negative con [...]
19 Maggio 2008 alle 1:44
@Daniele: non sono d’accordo. L’intelligenza la usiamo io e te, ma un servizio secondo me deve essere a prova di casalinga. Io approvo il modello low cost e disapprovo la qualità del servizio e il modo in cui viene venduto. Tutto qui. Vedi anche risposta a Emanuele.
19 Maggio 2008 alle 9:01
Siete stati di parola:
http://twitter.com/claudiovaccaro/statuses/790948257
19 Maggio 2008 alle 10:38
[...] campagna virale anti-Ryanair è partita. E io ho dimenticato il preservativo. Claudio Vaccaro e Luca Conti hanno dato il via ad una reazione a catena che comporterà per la compagnia, [...]
19 Maggio 2008 alle 11:04
copio incollo pure qui il commento ad Iron Mauro sul suo Blog
Beh Mauro, prima di tutto un plauso a tutto quanto: ironia, cose che dici, come lo dici. Hai colto il senso. E anche il fatto che la reputation dei più simpatici è un tesoro che non va sperperato è un concetto chiave che deve entrare in un po’ di capoccette distratte. Vedi GOOGLE. Su una cosa però l’hai un po’ “fatta fuori dal vaso” anche tu però…:) se ti dicessi che 3/4 delle esperienze negative di quell’articolo sono del sottoscritto mi dici in cosa ci dovrei marciare? Ah, si, vero…ora mi regaleranno 200 ore volo per l’Uzbekistan
Si, lo ammetto, insieme alla denuncia c’è anche il sottile piacere di avviare una campagna e di vedere che effetto fa: dopo l’ennesima presa in giro mi son detto ma porca puttana, c’abbiamo i blog, c’abbiamo i bloggers (pure quelli influenti), lo vogliamo dimostrare che qualche cosa la si riesce a cambiare? mah, ora è mezzanotte e sono ottimista, domani chissà. ciao
20 Maggio 2008 alle 9:30
[...] clyde su Ryanair: low cost a danno dei clientiRyanair: low cost a tutt i cost | Aria di Crisi su Ryanair: low cost a danno dei clientiIron Mauro [...]
21 Maggio 2008 alle 10:26
[...] reactions Tags - Parole Chiave:low cost, motore di ricerca voli, ryanair trabberRecentemente alcuni blogger hanno dato via ad una campagna negativa nei confronti della compagnia aerea low cost Ryanair, [...]
28 Maggio 2008 alle 8:51
[...] la filosofia “mai prendersi sul serio” e “una risata vi seppellirà”, dopo lo scandaloso articolo su Ryanair che ha scatenato reazioni globali, controreazioni e furibonde masse scese in piazza, ora scopriamo [...]
28 Maggio 2008 alle 10:51
ho riletto più volte questo post, ma proprio non riesco a trovare un punto d’accordo, se non per quanto riguarda la sicurezza in volo.
Siceramente mi sembra che si cerchi di dar contro a R. giusto per partito preso più che per reali problemi riscontrati dall’utente.
Prendere il caso di un medico sardo che non si ascolta le istruzioni sulla sicurezza o di un idiota che si porta un peluche gigante e viene fatta scendere fa tanto tanto informazione da TG5, studio aperto. Specie se si pensa che la dimensione della compagnia è Continentale.
Ora per chiarezza nel post che hai scritto hai già detto tu… volendo accorciare e ricitarti :
[...]
Detto questo il resto del post (eccezione sempre per sicurezza e politiche del lavoro) diventa abbastanza superfluo.
Non nego che la prenotazione e la gestione del chack in nascondano trabocchetti e magagne varie, ma non vedo proprio perchè andare verso “l’utonto” (il servizio per massaia), vedo che tu riesci a viaggiare, io pure, molti che scrivo qua anche, cosi come altre milioni di persone. Che tutti gli altri vadano in agenzia turistica a prenotarsi un volo Alitalia, no, o che si facciano una cultura , magari anche sul web, che qua in Italia non farebbe affatto male, no?
nulla di personale
solo un commento un pò piu acceso degli altri, perchè la libertà di viaggiare e la possbilità di avvicinare i confini, secondo me, non può essere svalutata dalla difficoltà d’utilizzo o dai servizi secondari erogati.
28 Maggio 2008 alle 11:37
beta: infatti sul punto che si riesca a viaggiare con poco siamo d’accordo e l’ho scritto nel post. Il resto del post a mio giudizio non è superfluo per il semplice fatto che (casi “sardi” a parte) le le modalità di approccio al servizio di Ryanair secondo me possono essere fortemente migliorate. Credo che i consumatori, soprattutto grazie a strumenti che ora possiamo utilizzare come i blog, debba servire da stimolo e pungolo verso le aziende, al fine di migliorare il servizio offerto. Continua secondo me a non essere accettabile la filosofia “visto che pago poco e viaggio, tutto è ammissibile”. Grazie per il passaggio e lo stimolo alla discussione. Ciao!
12 Giugno 2008 alle 1:48
[...] la querelle Clyde & Luca Vs. [...]
1 Luglio 2008 alle 10:48
[...] su Un mare di risatekawakumi su Un mare di risateIl potere occulto dei bloggers su Clyde.it su Ryanair: low cost a danno dei clienticlyde su Ci vorrebbe Bob KennedySimone su Ci vorrebbe Bob Kennedy SocialwareCreare Social Network [...]
27 Febbraio 2009 alle 3:38
Concordo in parte…è vero, il servizio deve essere a prova di “casalinga di voghera o sciampista di frosinone” ma buttare la croce addosso a chi ci consente di volare a prezzi da bus urbano in giro per l’europa non è giusto, anche, e soprattutto conoscendo le logiche di marketing che imperano nella grandi aziende. L’utente conta, ma conta anche il fatturato…tutto sta quindi nel trovare il giusto equilibrio. Ho lavorato per 8 mesi a Blu-Express e ti assicuro che l’euro in più o in meno, per compagnie che offrono biglietti a prezzi scontatissimi, è vitale…per sopravvivere. E in poche stanno sopravvivendo, negli stati uniti lo scorso anno sono fallite varie compagnie. Ryan Air ha quasi dimezzato la flotta volante e tante altre sono con l’acqua alla gola…una rotazione roma milano costa circa 8000 euro…un boeing 737/800 della Ryan contiene 168 passeggeri(ma logicamente il riempimento medio è minore)… il prezzo medio ad occhio sarà sui 70/80 €…fatti i calcoli e calcola che bisogna pagare carburante, equipaggio, tasse e servizi di handling…
Insomma, secondo me, qualche euro in più spennato in modo poco trasperente è veramente un male minore…
24 Maggio 2009 alle 2:26
Volare con RYANAIR è come la storiella di chi ti regala il pacchetto di sigarette e per un cerino ( se vuoi accendere la sigaretta ) vuole 1000 volte il costo della sigarette.
VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!
… e nessuna istituzione fa niente.
Questo è ancora più grave.
Vergogna!
Roberto
16 Giugno 2009 alle 11:48
Personalmente ieri avendo perso la carta di imbarco ho dovuto pagare 40- euro per averne un’altra!!!! Fortuna che esiste aer lingus p[er andare a dublino anche se purtroppo il 40% della compagnia aerea di bandiera irlandese e’ di ryan air. Nella speranza che non ceda altre quote a ryan d’ora in poi meglio spendere qualche euro in piu’, piuttosto che sentirsi derubati come mi sono sentito ieri. Qualcuno a tale proposito sa dirmi se e’ del tutto legal;e un sovraprezzo del genere e se qualcun’altro che si e’ trovato nella mia stessa situazione si sta muovendo in qualche modo?
Grazie Antonio
12 Luglio 2009 alle 5:04
Veramente io ho viaggiato almeno una 20 di volte con la Ryanair, pagando sempre una sciocchezza (pago di più la benzina per fare casa mia areoporto).
Sulla prenotazione online, capisco che sia difficile per un UTONTO, però questo è marketing. Vi danno il volo a 5 euro e non lamentatevi se la prenotazione sul sito è difficile.
E punto secondo, ogniqualvolta si sceglie qualcosa dai menu a tendina, sulla destra appare la sovrattassa. Per cui sta a voi farvi furbi. Scegliere nei menù a tendina l’opzione che vi da 0.00.
E punto terzo. La gente si lamenta perchè Ryanair è una fregatura. Veramente, biglietto ryanair + penali costa ancora meno di un biglietto Alitalia (per la tratta RomaMilano). Se si spendono 5 euro in più per il check in a terra (che da adesso non si può fare più) non vi cambia la vita. Alla fine sono sempre di meno di Alitalia o delle altre.
E punto quarto W gli UTONTI che permettono noi UTENTI di viaggiare veramente low cost
Ciao a tutti, Francesco
5 Settembre 2009 alle 5:55
il peluche a forma di coccodrillo pare fosse di dimensioni realistiche (alto come un uomo per capirci) ed acquistato dopo il check-in.
La tipa voleva infilarlo come bagaglio a mano nella cappelliera. Il signore che è stato fatto scendere dall’aereo perchè non solo non ascoltava, ma disturbava a voce alta la spiegazione (obbligatoria e importantissima) sull’uso delle uscite di sicurezza, nonostante l’hostess l’avesse gia rimproverato ha continuato a prenderla in giro per le mosse che è obbligata a fare per indicare appunto le uscite.
Se volete fare una crociata contro la Ryanair non riportate notizie parziali e palesemente faziose.Per quanto riguarda l’accusa relativa alla difficoltà di prenotare senza incappare in trabocchetti..beh l’avete notata solo voi, pure mia madre che ha 62 anni è riuscita a prenotare senza difficoltà..per esempio: ti scrivono 0 bagagli e affianco 0 euro, 1 bagaglio e affianco X euro…non è poi così tanto difficile.. Io penso che ognitanto provare ad andare un po’ controcorrente faccia comodo per acquisire un po’ di visibilità. Per il resto mi sembrano tutte chiacchere.
26 Dicembre 2009 alle 11:45
io e mio marito siamo stati vittime della stessa situazione del medico sassarese e siamo stati cacciati dal volo dublino - roma da un’isterica capo cabina nonostante io sia invalida al 100 %. stiamo provando a dare diffusione mediatica e a denunciare l’accaduto ma non sembra facile. che ci consigliate?
29 Dicembre 2009 alle 12:10
mah…direi le associazioni consumatori…abusdef & co….
21 Gennaio 2010 alle 3:13
Anche se non metto in discussione la convenienza dei voli a basso costo non posso non essere comunque disturbato ed infastidito dalle continue e irritanti proposte di compravendita,un po di tutto dai classici panini alle sigarette alle riviste profumi ecc ecc.Nel ultimo viaggio lo styuart incaricato della vendita ,forse per la faccia piu simpatica si e dimenticato di ritirare le riviste con i prodotti per poi proprio nel bel mezzo dell atteraggio riaccendere le luci e sgattaiolare tra le corsie per rimediare. Un altra cosa assurda e publicizzare un prodotto in questo caso il biglietto aereo ad un prezzo basso,conveniente,invitante ma per poi all acquisto pagarla 5,6 o 7 volte piu cara . In fatti tra tasse maggiorazione per l acquisto one line e bagaglio non a mano si spende sempre di piu rispetto al costo preferirei un maggiore chiarezza e onesta sin dall inizio anche se mi rendo conto che una compagnia aerea non si regge facendo pagare i biglietti il costo di una pizza e offrirti anche un caffe a bordo .