Ho la pioggia dentro.

 Gocce salate e gonfie di me diluviano pena,

                                            insonnia di vita.

Lasciano il segno come lacrime e rimmel

 e colano nero e graffiano e pungono.

Che strani percorsi disegna una goccia

 che scivola piano…

                         si può indovinare il pensiero?

 

rancori dolori amori stressati

fiumi di frasi progetti malati,

cemento lavoro lavoro lavoro

macchine suonano solite musiche…

 

Mi piove la vita ogni tanto.

 

Equilibri sfiorati adesso si gocciano

 mischiati col sangue e col fango di strade lontane.

Echi distanti riempiono il tempo

 passato e rinchiuso

                            a far niente

                            a far cosa?

Vuoti a perdere che perdono gocce e tic…tac…

sulla testa come pesanti pietre

                         come false promesse

                                      come  lucidità

                                                            (momentanea)

Claudio Vaccaro, 6 Novembre 1999